Resto al Sud 2.0: requisiti e come ottenerlo
Il bando Invitalia per avviare o sviluppare un'impresa nel Mezzogiorno, nelle isole e nelle aree del cratere sismico. Fino a €200.000 con una quota significativa a fondo perduto — e la particolarità unica di essere accessibile anche prima di costituire la società.
Nota: Le informazioni sono aggiornate a marzo 2026. Importi, regioni ammissibili e condizioni possono essere aggiornate — verifica sempre su invitalia.it prima di presentare domanda.
Cos'è Resto al Sud 2.0
Resto al Sud è il programma di Invitalia dedicato allo sviluppo imprenditoriale nel Mezzogiorno d'Italia. Nato nel 2017 e costantemente aggiornato, nella versione 2.0 ha ampliato la platea dei beneficiari (età fino a 55 anni), le aree geografiche ammissibili (incluse aree sisma) e il massimale di finanziamento.
La caratteristica che lo distingue da tutti gli altri bandi nazionali è la sua accessibilità: non è necessario avere già un'impresa costituita per candidarsi, la procedura è guidata da un gestore dedicato e il mix grant + finanziamento agevolato lo rende particolarmente conveniente per chi è nelle prime fasi dell'avvio.
€200.000
Finanziamento massimo
Per impresa (non per socio)
50%
Quota a fondo perduto
Non rimborsabile
50%
Quota agevolata
Tasso zero, 8 anni
Requisiti soggettivi: chi può candidarsi
I requisiti di Resto al Sud 2.0 sono più accessibili rispetto a Smart&Start o EIC: non è richiesta esperienza tecnologica o un team STEM. Conta la persona fisica, non l'impresa:
Età tra 18 e 55 anni
La versione 2.0 ha alzato il limite dai 46 anni originari a 55 anni — includendo una fascia molto più ampia di potenziali beneficiari. L'età va verificata al momento della presentazione della domanda.
Residenza nelle aree ammissibili (o impegno a trasferirsi)
Devi essere residente in una delle regioni del Mezzogiorno, nelle isole minori non collegate stabilmente alla terraferma, o nelle aree del cratere sismico delle regioni centrali. In alternativa, puoi impegnarti a trasferire la residenza entro 120 giorni dall'approvazione.
Nessun rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato
Non puoi essere titolare di un contratto a tempo indeterminato al momento della domanda. Sono invece compatibili: contratti a termine, partite IVA con lavoro autonomo, disoccupazione, pensione anticipata.
Nessuna attività d'impresa nei 6 mesi precedenti
Non devi essere stato titolare di un'attività d'impresa o un'altra partecipazione societaria nei 6 mesi precedenti la domanda. Precedenti attività chiuse oltre 6 mesi fa non costituiscono impedimento.
Nessun finanziamento Invitalia in corso
Non devi già beneficiare di un altro finanziamento Invitalia (es. Smart&Start). I due programmi non sono cumulabili per la stessa impresa.
Regioni e aree ammissibili
Resto al Sud 2.0 copre le regioni del Mezzogiorno classico più alcune aree aggiuntive:
Abruzzo
Inclusa nelle aree ammissibili
Molise
Inclusa nelle aree ammissibili
Campania
Inclusa — Napoli, Salerno, Caserta e tutte le province
Puglia
Inclusa — Bari, Taranto, Lecce e tutte le province
Basilicata
Inclusa nelle aree ammissibili
Calabria
Inclusa — Reggio Calabria, Cosenza, Catanzaro e province
Sicilia
Inclusa — Palermo, Catania, Messina e tutte le province
Sardegna
Inclusa nelle aree ammissibili
Isole minori
Isole non collegate stabilmente alla terraferma
Aree sisma
Zone del cratere sismico (Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo)
Cosa finanzia Resto al Sud 2.0
Il bando finanzia l'avvio e lo sviluppo di imprese in tutti i settori tranne quelli espressamente esclusi (pesca, acquacoltura, produzione agricola primaria, intermediazione finanziaria). Settori particolarmente favorevoli: turismo, artigianato, manifattura, servizi alle imprese, tech e digitale.
Attrezzature e macchinari
Strumenti, macchinari produttivi, arredi strumentali. Acquisto o leasing finanziario.
Hardware e software
Computer, server, sistemi operativi, software gestionale o specializzato per l'attività.
Ristrutturazione locali
Lavori di adeguamento degli spazi produttivi o commerciali, fino al 30% del totale.
Marketing e comunicazione
Sito web, materiali promozionali, campagne digital — fino al 20% del piano.
Formazione
Corsi professionali direttamente connessi all'attività finanziata.
Scorte iniziali
Magazzino e scorte di prima dotazione — fino al 20% per attività commerciali.
Spese correnti
Utenze, affitti correnti, stipendi ordinari, spese generali. Non finanziabili.
IVA
L'IVA non è mai ammissibile — il budget deve essere presentato al netto.
La procedura passo per passo
Verifica la residenza o impegnati al trasferimento
Devi essere residente in una delle regioni ammissibili, oppure impegnarti formalmente a trasferire la residenza entro 120 giorni dall'approvazione della domanda. Il trasferimento deve essere reale — non formale — perché Invitalia può verificare la residenza effettiva.
Registrati sul portale Invitalia e compila la pre-domanda
Accedi al portale Resto al Sud (invitalia.it) con SPID o CNS. La pre-domanda raccoglie i dati anagrafici, l'area geografica di intervento, la descrizione dell'idea imprenditoriale e una stima del piano di investimento. Non è richiesta ancora la documentazione completa.
Attendi il contatto del gestore del bando
Dopo la pre-domanda, un gestore territoriale (banca convenzionata o advisor Invitalia) ti contatta per supportarti nella preparazione della domanda completa. Questo passaggio è specifico di Resto al Sud — hai un supporto dedicato, non sei solo nella procedura.
Prepara il business plan e la documentazione completa
Con il supporto del gestore, prepari il business plan completo, il piano finanziario con budget dettagliato, e raccogli tutta la documentazione anagrafica e fiscale. Se non hai ancora costituito l'impresa, lo fai in questa fase — puoi candidarti anche prima di aprire la partita IVA.
Invio della domanda completa e istruttoria
La domanda completa viene inviata tramite il portale. Invitalia effettua l'istruttoria (mediamente 60 giorni) verificando la completezza documentale, la coerenza del piano di investimento e i requisiti soggettivi del richiedente.
Approvazione, costituzione società ed erogazione
In caso di approvazione, costituisci l'impresa (se non lo hai già fatto) e firmi il contratto con Invitalia. L'erogazione avviene in tranche: prima quota alla costituzione, successive quote a seguito dei SAL (stati avanzamento lavori).
Vantaggi di avviare una startup al Sud Italia
Oltre al bando, ci sono ragioni strutturali per cui il Mezzogiorno è vantaggioso per avviare una startup nel 2026 — aspetti che spesso non vengono considerati:
Costo del lavoro più basso
Il costo medio di un developer junior a Napoli o Palermo è inferiore del 25-35% rispetto a Milano o Roma — a parità di competenze tecniche. Per una startup con team tecnico, questo si traduce in un vantaggio competitivo reale nel runway.
Affitti commerciali e uffici accessibili
Spazi di coworking e uffici nelle principali città del Sud costano una frazione rispetto al Nord. I poli tecnologici emergenti (Napoli Est, Catania, Bari) offrono ecosistemi in crescita con costi ancora contenuti.
Incentivi fiscali cumulabili
Le imprese del Mezzogiorno possono accedere a decontribuzione del 30% sui contributi previdenziali per i nuovi assunti (Decontribuzione Sud), riducendo ulteriormente il costo del personale nei primi 3 anni di attività.
Ecosistemi in crescita
Napoli (Federico II), Catania (Etna Valley), Bari e Cagliari hanno università tecniche di alto livello con pipeline di talenti. Il tasso di emigrazione è ancora alto — ma chi resta o torna è spesso molto motivato.
Il caso DogBnB versione Napoli
DogBnB è una piattaforma marketplace per l'affidamento di cani tra privati. Come si adatta a una candidatura Resto al Sud con sede a Napoli?
Come combinare Resto al Sud con altri bandi
Resto al Sud non esclude altri finanziamenti regionali e incentivi fiscali — anzi, la combinazione è spesso la strategia più efficace per massimizzare le risorse nella fase early stage:
Resto al Sud + Bandi regionali (POR FESR)
I bandi regionali del Mezzogiorno (POR FESR/FSE) sono cumulabili con Resto al Sud per spese diverse. Controlla le condizioni del bando regionale specifico — alcuni ammettono sovvenzioni multiple.
Resto al Sud + Decontribuzione Sud
Le imprese del Mezzogiorno con dipendenti possono ridurre i contributi previdenziali del 30% per i nuovi assunti. Compatibile con Resto al Sud — si applicano su fasi diverse (investimento vs. costo del lavoro).
Resto al Sud → Smart&Start (fase successiva)
Dopo aver avviato l'impresa con Resto al Sud, iscriviti alla sezione startup innovativa del Registro Imprese e candida la stessa startup a Smart&Start per il secondo round di finanziamento.
Resto al Sud + credito d'imposta Mezzogiorno
Per investimenti in beni strumentali, le imprese del Mezzogiorno possono accedere al credito d'imposta su investimenti (Legge 160/2019) — parzialmente cumulabile con Resto al Sud.
Come SDE ti aiuta nella candidatura
Il business plan è il documento centrale della domanda Resto al Sud. Deve descrivere l'idea, il mercato, il modello di business, il piano operativo e le proiezioni finanziarie — con una coerenza interna che il valutatore Invitalia controlla punto per punto.
Startup Design Engine genera in pochi minuti un business plan strutturato con tutte le sezioni richieste: analisi di mercato (TAM/SAM/SOM), modello di business, piano operativo, team e proiezioni finanziarie a 3 anni. Il documento generato è personalizzabile e adattabile alla specifica modulistica Invitalia — riducendo drasticamente il tempo di preparazione rispetto a un business plan scritto da zero.
Genera il business plan per Resto al Sud
Business plan completo con analisi di mercato, proiezioni finanziarie e modello di business — pronto per la candidatura Invitalia in meno di 5 minuti.
Inizia gratis — genera il business plan →Approfondimenti correlati
Tutti i bandi 2026 →
Smart&Start, EIC, CDP Venture, PNRR: panoramica completa.
Strumento Bandi →
Confronta i 5 bandi principali per la tua startup.
Guida Business Plan →
Le 8 sezioni fondamentali con esempi reali per il tuo settore.
Business Plan AI →
Business plan completo pronto per la candidatura Invitalia.